L’insalata corre sul web

Insalata di finocchio e mela con citronette al peperoncino e miele

Quando mi ha visto che trafficavo con questa insalata, Federico è inorridito: il finocchio proprio non lo sopporta e con le mele non è che la storia vada tanto meglio, nel senso che fra lui e loro è davvero repulsione a prima vista.

La prima certezza su questa nuova ricettina fornello-free, quindi, ce l’ho avuta già prima di affondare una forchettata e arrivare a sentire il sapore: di sicuro, una volta mischiata e condita, la piattata sarebbe stata tutta per me, senza il rischio dei soliti prelievi furtivi da parte del consorte, in arte pozzo senza fondo >:D

In effetti le giornate, zitte zitte, si stanno stiracchiando, allungando, scaldando, e l’idea di mangiare cose crude e fresche m’ispira molto più ora di quando giravo ancora per casa con maglioni di lana impilati addosso e pioggia londinese fuori. Non dico neve perché Pisa, incastonata com’è fra monti e mare, mentre tutta Italia imbiancava se n’è rimasta in disparte per i fatti suoi, di certo infreddolita molto più di sempre ma senza nient’altro di anomalo da avvistare all’orizzonte o spalare via dalle strade.

Ma torniamo a noi. Mesi fa, in pieno agosto e sciolta dall’afa, vi parlavo del blog di David Bez, grande amante dell’insalata che qualche tempo addietro si era lanciato, post dopo post, nella creazione appassionata di abbinamenti che facessero passare il suo ortaggio del cuore dallo status di contorno triste a quello di piatto unico leggero e completo. Il suo Salad Pride continua tuttora a frescheggiare fra i miei link preferiti, tuttavia  l’esperimento di oggi non arriva da lì, bensì dalle pagine di un’altra virtuosa di lattuga e dintorni: la scrittrice e food blogger Jeanne Perego, alias Alice nel Paese delle insalate (Miss Vinaigrette).

Il finocchio tagliato fine di cui sopra, infatti, è finito nel mio piatto per effetto di una ricetta postata in questi giorni su InsalataMente, il blog insalataro di Jeanne. Ho scelto questa qui pescando nel mazzo di quelle che mi sconfifferano di più e che via via vorrei provare: galeotto fu qualche avanzo di cucina spaiato che non sapevo come combinare.

Citronette di olio, succo di limone, miele, peperoncino, sale e pepe

Per prepararla sono partita pulendo e tagliando a fettine molto molto sottili un finocchio e una mela: dopo aver mischiato bene, ho aggiunto un gambo di sedano a rondelle (nella ricetta originale sarebbero due, ma personalmente uno mi basta) e, infine, condito con una citronette fatta con 3 cucchiai di olio d’oliva, un cucchiaio di succo di limone, un cucchiaino di miele, una presa di sale, un pizzico di peperoncino in polvere e un altro di pepe nero. Per chi ce li ha, andrebbero aggiunti anche un cucchiaio di prezzemolo tritato e qualche fogliolina di menta spezzettata: io non ce li ho messi, e ho fatto direttamente con quello che avevo a disposizione.

Come dicevo prima, prossimamente vorrei provarne altre: a parte il fatto che gli alimenti crudi non perdono quella parte di vitamine, sali minerali e via dicendo che si giocherebbero durante la cottura, c’è da dire che saltare i fornelli fa pure risparmiare. Se ci aggiungete poi anche un salto al mercato contadino locale (quando posso, frutta e verdura le compro lì), i costi (e i km di strada per trasportare la merce) si abbassano ancora di più. Pronta, condita, via!

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11 pensieri su “L’insalata corre sul web

  1. scopro ora questi blog come dici te insalatari che bellezza mi ci tuffo!!ormai il tuo blog per me è appuntamento fisso :)))))))

  2. buoooonaaaaaaa, forse ci sta bene anche l’aceto balsamico o l’aceto di mele. ps dì a federico che la mela è antitumorale e toglie davvero il medico di torno

    1. macché, non ci sente 😦

      Ma lo sai perché, poi? Per partito preso. Suo nonno era fanatico delle mele, le mangiava a tutte le ore e teneva sempre un cavatorsoli pronto in tasca: Federico, che era piccolo, si è convinto allora che il nonno fosse pieno di mele e che prima o poi sarebbe scoppiato. Per non fare la stessa tragica fine, decise di non mangiarle mai e poi mai. Il libro Cuore gli fa una pippa 😉

      1. a figli e nipoti mai far vivere troppo le tue passioni troppo accese, o ne escono plagiati o le rifiutano. se mai avrò figli, non mi metterò a fargli vedere o a parlare delle cose che mi piacciono, se vogliono seguirmi ben venga. XD io per anni ho avuto il rifiuto delle magliette nere, adesso son riuscita a metterne una per la prima volta, ma ho sempre quel “mi fa senso”

  3. Mia cognata canadese fa una salsina per condire l’insalata a base di olio, aceto balsamico, sale un pochino di senape e naturalmente sciroppo d’acero.
    Con finocchio e mele ci sta una favola!

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