La lampada di Riciclino

Baalbek Café di Gilles Eichenbaum

Marmelade Day di Gilles Eichenbaum

Sarà che ultimamente sono alla leeenta e sonnacchiosa ricerca di una lampada a sospensione per il soggiorno di casa e sto ancora in alto, altissimo mare, ma di questi tempi, ogni volta che mi aggiro per cataloghi, e-shop e compagnia bella, finisce sempre che mi ritrovo a scartabellare blandamente fra plafoniere, lanterne e lampadari.

Individuare quale sarà fra questi a finire sul mio soffitto orfano di luce propria è un’incognita nebulosa e così, nell’attesa di scoprirlo, mi dedico al mio notorio sport preferito: sano e sfrenato visual shopping (=guardare ma non sborsare), ispirato per l’occasione a luminose creature…made from waste!

Baalbek per esempio, ricavata da una vecchia caffettiera traforata e saldata su manici di pentola inseriti a mo’ di piedini, esce dalle mani e dall’estro del francese Gilles Eichenbaum: anche Marmelade Day, costruita combinando sezioni di un tegame da cucina con una manciata di cucchiaini da thè, fa parte della stessa collezione, Garbage, che si può sfogliare qui. Tutte le lampade ideate e messe in commercio da Eichenbaum, specializzato in recupero artistico di utensili domestici e grande amante dell’alluminio, oltre a prolungare la vita di oggetti comuni altrimenti destinati allo smaltimento e al macero, sono anche pensate per essere completate da lampadine a basso consumo energetico.

La serie Jars di James Shaw, invece, s’incentra interamente sulle diverse soluzioni di riciclo basic di un’unico oggetto: vasetti di vetro, di quelli che si trovano al super come confezione per cetriolini, confetture, frutta sciroppata e così via.

James Shaw, lampada a sospensione fatta con barattoli di vetro usati

James Shaw, lampada da tavolo fatta con barattolo di vetro usato

Un’altro progetto di eco design d’autore, poi, è Liquid Light, collezione industrial di Tanya Clarke giocata per lo più sull’assemblaggio di impianti idraulici in disuso e gocce di vetro soffiate e modellate artigianalmente a mano. Funzionalità ed estetica, quindi, si combinano qui in un ripristino concreto di materiali second-hand che vuole combattere lo spreco di risorse lanciando anche un monito visivo ispirato all’acqua, (bistrattato) bene collettivo per eccellenza.

Liquid_Light di Tanya_Clarke1

Liquid Light di Tanya Clarke

Infine vi presento Gino, creazione italianissima firmata Unwaste Poetic Upcycling Design la cui struttura ruota – è proprio il caso di dirlo – su un recupero d’effetto tutto biciclettaro: signore e signori, il ri-ciclo è servito!

Gino Unwaste Poetic Upcycling Design

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