In principio fu lo scrub

Più spignatto e più me ne rendo conto: quello della fitocosmesi fai da te casalinga è veramente un universo a parte, altroché. Ora come ora,  se dovessi dire così a freddo quale sia il modo più facile per cominciare a farsi una prima infarinatura, direi: video tutorial. Se ancora non la conoscete, provate per esempio a guardare quelli di Carlitadolce: sul Tubo ha un canale tutto per sé dedicato proprio all’autoproduzione di cosmetici naturali, con un repertorio veramente bello consistente. Tra l’altro ho appena visto che ieri ha fatto un caricamento nuovo, e l’argomento stavolta sono i pori dilatati maledetti, che la sottoscritta – me tapina – purtroppo conosce bene: Carlitadolce, santa donna!

Bellezza 100% bio

A parte le tonnellate di informazioni teoriche che ho passivamente accumulato in testa finora, il mio passaggio alla pratica sta procedendo pian pianino e per gradi: vado per tentativi, anche perché oltre alla possibilità di sbagliare le miscele, c’è anche quella di preparare la ricetta nel modo giusto ma lo stesso ritrovarsi con un prodottino inutile perché magari, una volta provato, salta fuori che non va bene per la mia pelle, o per il mio tipo di capello. Morale della favola, la prima certezza è che per mettere insieme un bel ricettario fornito e soprattutto personalizzato come si deve ci vuole il suo tempo. Siccome con cera d’api emulsionata, idrolati e compagnia bella confidenza ancora non ce l’ho, sono partita proprio dai fondamentali. Questo week end ho testato su di me una crema scrub esfoliante per il viso, dolce e facile facile.

Prima di provare la crema, ho fatto un suffumigio per dilatare i pori con il vapore e predisporre così la pelle ad assorbire al meglio qualsiasi trattamento successivo. Ho messo sul fuoco 1 l d’acqua e l’ho portata ad ebollizione, dopodiché ci ho immerso 2 manciate di petali di rosa, ho spento il fornello, coperto il tegame e lasciato così per 2/3 minuti. Fatto questo, ho filtrato in modo da eliminare i fiori, mi sono seduta tenendo il viso 30 cm circa al di sopra dell’infuso caldo e sono rimasta così per 10 minuti, tenendo la testa coperta con un asciugamano per ‘intrappolare’ bene i vapori.

Avevo già provato a fare suffumigi con fiori di camomilla e aghi di rosmarino: il profumo di rosa non mi fa impazzire perché mi stucca un po’, però non mi è dispiaciuto più di tanto. La rosa è utile per purificare la pelle, nel senso che ha buone virtù antisettiche: per il mio esperimentino ho recuperato i petali sfioriti dalle rose recise che Chloe aveva intenzione di cestinare a breve, per la serie c’è scappato anche un riciclo dell’ultimo minuto. Come acqua, invece, ho dovuto usare per forza quella minerale perché l’acqua di rubinetto che abbiamo qui a Pisa è calcarea di brutto, e con quella i pori, più che liberati, sarebbero usciti tipo tappati con il calcestruzzo.

Il suffumigio non mi è costato nulla a parte i cent per l’acqua minerale, per la crema scrub invece ho dovuto fare un paio di acquisti: in erboristeria ho comprato olio essenziale di lavanda e una boccettina di olio di mandorle dolci, che tra parentesi mi servirà anche per la mia autoproduzione prossima ventura di balsamo per le labbra. Gli ingredienti per fare la crema esfoliante sono 4: 1 cucchiaino di miele (liquido), 1 cucchiaino di zucchero semolato, 1 cucchiaino di olio di mandorle dolci, 1 goccia di olio essenziale di lavanda.

La procedura è questa: si mischiano per bene zucchero e miele, e quando si sono amalgamati perfettamente si prende ad incorporare pochino per volta l’olio di mandorle dolci; in ultimo, si aggiunge la goccia di olio essenziale di lavanda. Come tutte le creme esfolianti, anche questa serve in primis per eliminare le cellule morte e non va passata assolutamente sul contorno occhi (!!!), perché la nostra pelle in quella zona è troppo sottile per sostenere un velo di lozione. Dopo l’applicazione si risciacqua via con acqua fredda, e a quel punto l’epidermide del viso sarà pronta per la crema idratante, che sarà assorbita al meglio. A questo proposito, ultimamente sto cercando di smaltire le creme viso ecc. che ho già in casa senza stare a guardare troppo gli INCI che hanno: quello che c’è ormai verrà usato e finito per evitare sprechi dopodiché, nel ricomprare via via quei prodotti che non potrò autoprodurre, cercherò di passare a cosmetici e detergenti con INCI più verdi possibile, tenendo un occhio grosso così sulle (troppo poche) marche che NON si appoggiano su laboratori che praticano vivisezione animale.

L’anno nuovo di zecca si avvicina a grandi balze: buoni propositi non so se ne farò, in compenso di sicuro il mio beauty case subirà un bel repulisti integrale, alla faccia degli shampoo strapieni di siliconi e dei fabbricanti di morte. Prossimissimi esperimenti in vista: dentifricio fai da te senza bicarbonato (che sbianca ma usato quotidianamente, aimè, è troppo abrasivo) e, appunto, balsamo labbra…chissà che esce fuori. Keep in touch!

P.S. la mia fonte per queste due ricettine di base è stato ‘Bellezza 100% bio‘, un libricino della red! appena uscito: non conto di usarlo spesso, ma più avanti ci tornerò sicuramente sopra.

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3 pensieri su “In principio fu lo scrub

  1. io sto usando delle maschere del Mercadona, catena di supermercati spagnola, per essere funziona ma il giorno dopo la mia pelle ritorna come prima XD, passa da “velluto di seta” a epidermide unta o secca.

  2. maschera di quelle un po’ bastarde allora, tutto fumo! è_é

    Di buono c’è che se ti arriva un appuntamento galante fra capo e collo, sul momento il suo porco lavoro lo fa ;D

    L’effetto day after potrebbe venire dai siliconi furbacchioni

  3. Eccomi, di nuovo: questo la prima volta ke mi imbatto ne blog: ma ke beelo!! ho scoperto un’altro modo di eco blog, oltre a quello ke ho appena scoperto fi dood blogger. E poi, sulla bellezza e i rimedi e cosmetici naturali io li uso tutti i giorni: forse xkè provendo dal paese in cui il trattamento hammam è indispensabile alemno una volta a settimana: con argilla per scrub, il sapone naturlae fatto con olio d’oliva, l’hennè , il vapore…oh, ade mi è venuta proprio voglia di fare un bel bango lungo 2 ore 🙂
    bè, adesso ke ci penso, mi piace questo mondo virtuale di questo blog, ecologici, impatto zero, sperco minimo….anke a me è venuta voglia di aprire unbel blog. Non sarebbe bello scambiare idee (inquesto campo l’esperienza degli è utile!!)
    Intanto se ti va dai un occhiata al mio blog di cucina. Ti farò sapere se aprirò un’altro blog!!

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