T’amo, o pio Kinder Cereali

Kinder Cereali home made...e che ce vo'

Piove, governo ladro. E a metà pomeriggio è già calata una tenebra tanta. Per consolarmi, mi scodello un Kinder Cereali.

Per farlo ho usato un po’ di cioccolata Coop di quella in barretta: la ricetta che ho trovato diceva 250 gr di cioccolata al latte, 150 gr di cioccolata bianca e 50 gr di riso soffiato. Il procedimento è veramente easy e anche bello veloce: si sciolgono separatamente i 2 tipi di cioccolato a bagnomaria dopodiché, su una teglia foderata di carta da forno, si va a stendere un primo strato di cioccolato al latte; subito dopo si spalma sopra il cioccolato bianco fuso nel quale, nel frattempo, sarà stato mescolato bene il riso soffiato e infine, a chiudere, si ricopre il tutto con la metà restante del cioccolato al latte. Il Kinder Cereali gigante ottenuto si lascia quindi in frigo ad indurire per almeno un’oretta: passato il tempo necessario, il pezzettone di cioccolato si tira fuori, si rigira e si appoggia su una base rigida e, dopo aver staccato piano piano la carta da forno, si taglia  in tanti rettangoli piccoli.

Kinderone Cereali prima del taglio finale

Mentre preparavo, ho avuto un déjà vu: così come è successo facendo la Kinder fetta al latte, la procedura è consistita nello stendere una base marrone, nello spalmarci sopra una farcitura bianca e nel chiudere tutto con un secondo strato di nuovo marrone; e anche con il ripieno è successa la stessa identica cosa dell’altra volta, ovvero ne è venuto fuori troppo.

Per non buttarne via così tanto, lo spessore del riso soffiato coperto di cioccolato bianco l’ho fatto doppio: il Kinder Cereali home made è venuto più alto rispetto all’originale confezionato ma pazienza, dopotutto lo dicevano anche gli antichi: melius abundare! Altra cosa che ho notato, è che il cioccolato tenuto per fare lo strato di chiusura, anche se perfettamente la metà di tutto quello sciolto, essendo molto meno rispetto all’inizio si fonde peggio e quindi resta più sodo e si stende male: la prossima volta quindi, per non complicarmi la vita, ne aggiungerò un po di più.

Dovessi pensare alle dosi, quindi, ora le correggerei così: 300 gr (50 gr in più) di cioccolata al latte, 150 di cioccolata bianca e 25 gr (la metà) di riso soffiato. Già che c’ero, mi sono fatta un paio di conti. Per un Kinder Cereali confezionato spenderei, sempre alla Coop, 36 cent. La cioccolata al latte, quella bianca e il riso soffiato, calcolando precisamente in base alle dosi che ho appena detto, mi costano invece 2 euro e 61 cent in totale. Ergo: se divido questi 475 gr di cioccolato al riso soffiato fatto in casa (che mi costa 2 euro e 61 in tutto) per 23.5 gr (che è il peso di un Kinder Cereali confezionato), mi viene 20 e qualcosa. Non mi resta che moltiplicare questi 20 pezzi per 36, che è appunto il numero dei cent che mi costerebbe ognuno se lo comprassi al Super: il risultato è 7 euro e 20 cent. Insomma un bel risparmio davvero, senza contare che, se lo andassi a comprare in un tabacchi o in un bar, il Kinder Cereali mi costerebbe ancora di più!

Quanto alla spesa dei fornelli, per sciogliere il cioccolato ci vogliono proprio pochi minuti, quindi più di una manciatina-ina-ina di cent in bolletta non si va a spendere di sicuro, il che significa che il margine resta comunque quello. Il frigo invece, dal momento che sarebbe acceso a prescindere, non lo conto. Appurato il fatto che risparmiare si risparmia e anche parecchio, anche come impatto ambientale degli incarti si va a migliorare: se non sbaglio quello dei Kinder Cereali confezionati è classificato come ‘non ancora riciclabile‘ e infatti va buttato nell’indifferenziata, mentre quello delle cioccolate Coop che ho usato io va tutto nella differenziata: la stagnola interna va nella raccolta dell’alluminio e la carta esterna in quella della carta. Ci piace!

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5 pensieri su “T’amo, o pio Kinder Cereali

  1. @ Katia: idem, quest’anno voglio fare regali utili e eco…mi sa che l’autoproduzione si scatenerà ;P

    Di sicuro regalerò dado vegetale fatto in casa (che è senza glutammato e dura fino a 6 mesi) e ‘La cucina a impatto (quasi) zero’, che secondo me è troppo bellino! Per il crafting mi sa che ti vengo a trovare ^^

    @ Stefy: vai e colpisci! 😀

    Anzi, se ti viene in mente qualche altra miglioria alle dosi fai un fischio 🙂

  2. sembra delizioso!! infatti non è difficile come provare a fare le altre ricette kinder (tipo delice, fetta a latte!) un giorno li vedo provare queste deliziose imitazioni. e viva la raccolta differenziata (insomma, meglio buttare nell’indifferenziato ke per terra!)

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