Raffreddore vs zenzero

Federico, non lo sa nemmeno lui come, si è beccato un raffreddore di quelli ignorantissimi e va avanti a spalmate di Vix e spruzzate di Rinazina.

zenzero

La sottoscritta invece, toccando ferro, continua a stare decentemente, alla faccia di tutto il carosello di sbalzi termici che sta stracciando mezza Pisa e, più che altro, della tempesta implacabile di bacilli che invade la casa ogni volta che il nostro eroe ci rimette piede quando torna dal lavoro.

Il decotto di radice di zenzero si può insaporire con miele, zucchero e limone

Bene, visto che sono circondata e il destino delle mie povere mucose innocenti sembrerebbe essere segnato, proverò a sottrarmi a siffatto iniquo fato giocando d’anticipo. Il primo passo? Procurarmi un po’ di radice fresca di zenzero. Il secondo? Farci un decotto, filtrarlo per benino e bere, bere, bere.

Il decotto si prepara in questo modo: per prima cosa si va a rimuovere l’eventuale terra rimasta sulla buccia aiutandosi, per esempio, con un getto d’acqua fredda e una spazzola per verdure, dopodiché si va a tagliare – lasciando la buccia – un pezzetto di radice in fettine molto sottili; fatto questo, le fettine si mettono subito in acqua (a temperatura ambiente) e poi, passati 15 minuti, si trasferisce il tutto sul fuoco e, una volta portato ad ebollizione, si abbassa la fiamma e si lascia sobbollire per 20 minuti. In ultimo, il decotto pronto si filtra con un colino (possibilmente a grana fine), e a quel punto si può bere.

Lo zenzero è energizzante e ha un sapore piccantino: quando si va a tagliare il pezzetto per il decotto, quindi, è meglio non esagerare, specialmente se si tratta delle prime volte e non ci si sa ancora regolare con il sapore. Io faccio a occhio, però la dose esatta per un decotto di zenzero perfetto senza macchia e senza paura consisterebbe in una parte di zenzero e 5 parti (espresse in grammi) di acqua: per ammorbidire il gusto finale, che resterà bello marcato in ogni caso, si può addolcire aggiungendo per esempio un cucchiaino di miele, che oltre a starci bene di sapore ha un’azione lenitiva e quindi con questo decotto, che serve ad alleviare i sintomi di raffreddore, febbre e primi stadi influenzali, c’azzecca. Sennò, in alternativa, si può optare anche per zucchero di canna, o succo di limone, o tutt’e due.

In ogni caso, tanto per regolarsi, la dose massima giornaliera di zenzero che si può assumere (sia in forma di decotto che di succo) per scopi curativi è di 30 grammi in totale: questo decotto, in particolare, se bevuto caldo aiuta a ‘pulire’ la gola (appunto va bene anche come prevenzione) e quando si è raffreddati aiuta ad allontanare il freddo dagli strati superficiali del corpo, stimolare la traspirazione (come l’aspirina) e liberare il naso chiuso…un bel sollievo a effetto immediato, provare per credere. Ora che sono sana mi limito a bere la mia onesta tazzona al giorno, se poi costipazione mi dovesse cogliere salirò a 2 o anche 3. Buon mercoledì, e che lo zenzero sia con voi 😉

P.s. la radice di zenzero fresca si trova in tutti i negozi bio forniti di banco frutta e verdura, però i prezzi sono quelli che sono. Tanto vale comprarla al supermercato: la mia amata Coop purtroppo non ce l’ha quasi mai, mentre la Pam (che odio perché è cara e 9 filiali su 10 ti accolgono con una nube di puzza di origine ignota) ce l’ha praticamente sempre (a Cesare quel che è di Cesare).

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