Le vite segrete degli avanzi

In principio furono le bucce di patate al forno da sgranocciare per l’aperitivo, poi venne il sorbetto alla Colomba (sì, proprio quella di Pasqua) e dopo ancora la mostarda di arancia fatta con la polpa avanzata dalla spremuta: considerando quanto comincia a essere vasto il ricettario web di Lisca, che poi sarebbe la fonte da cui ho preso le idee di cui sopra, quando ho scoperto per caso il suo sito praticamente non sapevo da che parte cominciare.

Eco-ghiaccioli

Quello che mi ha colpito del suo progetto però, così a impatto, non è stata la varietà ma l’ispirazione su cui si fonda: l’obiettivo principe, infatti, è quello di cucinare di tutto di più inventando soluzioni sempre nuove che siano gustose e…rigorosamente preparate a base di scarti! Parti di alimenti considerate popolarmente meno nobili e da buttare perché inutilizzabili, cioè, in quest’ottica diventano invece ingredienti a tutti gli effetti, buoni per cucinare sformati, dolci, sorbetti e un mucchio di altre cose.

Domenica, fregata alla grande da un temporale infinito che mi ha tappato in casa a tradimento per tutto il pomeriggio, fra una cosa e l’altra ho provato a scappatempo la mia quarta ricetta scartosa: a colazione ci eravamo bevuti anche un centrifugato di frutta per salvare in extremis le pesche che stavano per schiattare, e allora ho recuperato la polpa avanzata che era rimasta per farci dei ghiaccioli. Ho dovuto aggiungere solo acqua, zucchero di canna e succo di limone, basta. In teoria avrei dovuto metterci anche qualche foglia di menta fresca, ma non ce l’avevo. Poco male: i ghiaccioli sono venuti bene lo stesso e per farli non ho speso praticamente un tubo.

Le dosi della ricetta originale sono pensate per preparare 8 ghiaccioli, mentre gli ingredienti consistono in polpa di scarto di 4 bicchieri di centrifugato di frutta, 2 cucchiai di zucchero di canna, succo di mezzo limone, acqua e foglie fresche di menta.

Il procedimento, invece, è questo: per prima cosa si prepara uno sciroppo dolce facendo bollire insieme, per 5 minuti, l’acqua (un bicchiere) e lo zucchero; una volta intiepidito, il composto si va a mischiare bene con la polpa di centrifugato e il succo di limone: il tutto andrà quindi distribuito fra 8 stampini da ghiacciolo – sul cui fondo sarà stata messa nel frattempo un po’ di menta – e lasciato in freezer a rassodare per almeno 6 ore.

Il sito di Lisca, al secolo Lisa Casali, si chiama Ecocucina e si basa su 3 regole precise:

A. La base di ogni piatto è uno scarto o un avanzo

B. Gli ingredienti extra necessari per la realizzazione di ogni ricetta sono le cose che si trovano comunemente in ogni dispensa come olio, latte, uova, pan grattato, erbe aromatiche, aglio e cipolla

C. La preparazione deve essere semplice, richiedere pochi passaggi e brevi tempi di cottura

Alla faccia dei 37 miliardi di euro (!) annui che, stando ai dati Coldiretti e Last Minute Market, nella sola Italia (!!!) sprechiamo in cibo buttato, sciupato e lasciato scadere, su Ecocucina si cercano, sperimentano e condividono ricettari alternativi, pensati per un recupero allegro, facile e molto creativo che trasformi in aroma e sapore quanto, sennò, finirebbe a torto nella spazzatura senza passare dal via. In questo modo, oltre a risparmiare un sacco ricavando dalla solita spesa di sempre tanti, ma tanti più spuntini, cene e portate varie per il pranzo, si tagliano sprechi incredibili partendo dal piccolo e dal basso, ovvero dal proprio portafogli e dal frigo di casa.

Ah, prima che mi dimentichi: la foto dei ghiaccioli me l’ha gentilmente passata Lisa. Quella che avevo fatto io è venuta una ciofèca, e non rendeva manco il minimo sindacale di giustizia al sapore del ghiacciolo, che invece è uscito benone con gran giubilo delle nostre fauci tediate dalla domenica uggiosa e bramose di dolce. Replicheremo ;D


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4 pensieri su “Le vite segrete degli avanzi

  1. a me avanzano degli albumi d’uovo, una parte la userò per rendere compatto il riso al forno e con l’altra ci farò la maschera nutriente per il viso. Ma le bucce di patata le metti semplicemente in forno così o le condici con qualcosa?

  2. allora, finora ho sempre seguito la linea guida che avevo trovato su ecocucina, quindi metto le bucce su una teglia (senza sovrapporle) e ci cospargo sopra alla rinfusa formaggio, molliche di pane, un filo d’olio extravergine, sale e pepe.

    Poi inforno per 20 minuti (o anche meno, dipende dal forno che hai) a 180° e sono pronte. Le puoi lasciare così o aggiungerci anche qualche spezia che ti piace: io mi limito a sfornarle e magna’ 😛

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