Fai da te per lavatrice: la crema di sapone

22 feb

1) Affettare il sapone

Questo che vedete immortalato altri non è che lo step numero uno del procedimento che serve per produrre da sè una bella scorta corposa di crema di sapone destinata – ebbene sì – ad accompagnare le balde gesta della lavatrice di casa.

Sottolineo il ‘corposa’ perché, in effetti, le dosi degli ingredienti di partenza sono proprio esigue, eppure – complice un po’ d’acqua e qualche minuto di bollitura – il risultato finale si aggira sui 4 chili almeno di crema: poca spesa, tanta resa! Prepararla non porta via molto tempo: in pratica l’unico passaggio lungo consiste nella posa necessaria al rassodamento del composto ma, considerato che si tratta solo di lasciar stare il tutto continuando nel frattempo a fare le proprie cose, si può anche non contare.

Per fare questa crema da bucato in lavatrice ci vogliono 3 ingredienti, tutti assolutamente economici e facili da reperire: sapone di Marsiglia vegetale, acqua e bicarbonato di sodio. La ricetta originale, con tanto di quantità precise da usare, potete trovarla qui sul blog di Veggie, nota sul web anche come Regina del Sapone.

Il procedimento è questo: una volta tagliato il sapone di Marsiglia in fette di 1 cm circa di spessore, lo si dispone in un grosso tegame precedemente riempito in parte d’acqua; nel farlo le fette di Marsiglia si spezzeranno e sbricioleranno, ma non fa niente: tanto il sapone di lì a poco andrà scaldato, e quindi si scioglierà.

2) Disporre il sapone in un tegame

Fatto questo, si va ad aggiungere anche il bicarbonato.

Aggiungere del bicarbonato

Una volta mischiati insieme i 3 ingredienti, si procede mettendo il tegame sul fuoco: arrivati al punto di bollitura, si toglie il coperchio e si lascia sobbollire a fiamma dolce finché i pezzi di sapone non si saranno sciolti (completamente o quasi) nell’acqua. Mi raccomando: ogni tanto date una mescolata. Finita la cottura, si spegne il fornello e si rimette il coperchio: a questo punto non resta che attendere e riprendere la preparazione, o meglio fare l’ultimo passaggio, il giorno dopo. Il composto, infatti, trascorso il suo tempo di posa avrà cambiato consistenza e si presenterà solido.

4) Solidificazione dopo la cottura

E mo’? Dulcis in fundo, si lavora il blocco saponoso – per esempio con il manico di un mestolo – ‘spaccandolo’ ben bene dappertutto e andando fino in profondità. Soltanto dopo, come tocco finale, si potrà ripassare la ‘pappa’ ottenuta con un frullino a immersione: in questo modo si otterrà una vera e propria crema di sapone, da tenere al fresco dentro un contenitore chiuso e da usare direttamente nel cestello, insieme ai panni da lavare.

5) Lavorare a crema

Mentre siete sulla pagina di Veggie, leggetevi anche i commenti alla ricetta: ci sono un sacco di consigli utili su ingredienti alternativi, dosi di lavaggio e trucchi per potenziare l’azione pulente della crema in caso di bucato particolarmente sporco. Scappo, la lavatrice mi aspetta al varco! ;D

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15 Risposte to “Fai da te per lavatrice: la crema di sapone”

  1. EpiNeo febbraio 22, 2012 at 2:47 pm #

    Uau eco, queste cose sono proprio utili, quando abiterò da solo dovrò metterle in pratica :P
    Grazie!

  2. Margherita febbraio 22, 2012 at 3:41 pm #

    Bene.
    Mi metto alla ricerca del sapone della Ecor.
    Sperando di non consumare troppa benzina….:P

  3. Margherita marzo 2, 2012 at 6:30 pm #

    Scusa ma che sapone hai usato te?
    Io ho trovato solo un sapone di marsiglia con il 30% di sapone il resto BOOOH.
    Vorrei provare domenica, se non verrò rapita per il carnevale di viareggio…

    • ecoenonspreco marzo 3, 2012 at 12:23 pm #

      Ho usato il sapone di Marsiglia della Ecor: è quello usato nella ricetta originale e, in effetti, è realmente vegetale. I panetti di questa marca infatti non contengono Sodium Tallowate, ovvero scarto di macellazione di bovino lavorato, e non sono cari come per esempio quelli di Officina Naturae, che lo stesso non lo contengono e in generale sono veramente ottimi, ma costicchiano assai.

      Non chiedermi perché, ma ogni tanto capita che sulla confezione dei Marsiglia solidi (al Super, o perfino nei negozi Bio) ci sia scritto ‘sapone vegetale’, o ‘formulazione vegetale’ ecc ecc, poi però sei vai a vedere l’INCI…il Sodium Tallowate c’è :(

      Altra cosa positiva del Marsiglia Ecor, a parte le varie attestazioni come quella Icea, è che non contiene sequestranti ‘ignoranti': sempre guardando l’INCI sul Biodizionario, non esce fuori nessun pallino rosso.

      In alternativa buona alla Ecor ho visto in giro anche quello della Sonnett (Kernseife). Almacabio invece snì, ha profumazione sintetica e inoltre contiene acido etidronico, che comunque è classificato come sequestrante da un pallino verde.

      Se domenica andate…buona samba viareggina! :)

      • Deva marzo 3, 2012 at 12:43 pm #

        Ciao! Ho provato a fare questa crema e mi è venuta benissimo!Il profumo è leggero e quindi alla fine gli indumenti prendono il profumo dell’ammorbidente,sento già la differenza sulla pelle cioè non mi dà prurito cm succede quando metto le canotte appena lavate.GRAZIE!!

  4. ecoenonspreco marzo 3, 2012 at 12:58 pm #

    Ciao Deva, mi fa piacere…intrugliando intrugliando, inquiniamo di meno e ci intossichiamo anche meno la pelle :))

    Anch’io la sto sperimentando: mi è venuta fuori una pentolata di crema abbondante, quindi approfitto per testarla in tutte le possibili condizioni di stress ahahaha ;D

    Qui nella mia zona abbiamo la menata dell’acqua ‘dura’, cioè molto calcarea, che neutralizza in parte l’azione di qualsiasi detersivo, per questo motivo tocca sempre ritoccare le dosi. Con il bucato normale, cioè non particolarmente sporco, è andato tutto ok. Ora non mi resta che aspettare la mandata carogna, di quella con macchie più strunz, e vedere quanto rende: visto che non posso aumentare la dose di crema perché sennò resterebbero pezzettini di sapone attaccati ai panni, aggiungerò del bicarbonato per potenziarla, come suggerisce Veggie. A te con i panni più malmessi com’è andata?

    • Deva marzo 3, 2012 at 1:29 pm #

      Tutt liscio l’acqua da noi è dolce e il bucato è uscito sempre pulito. Sulle macchie difficili tipo caffè eccetera ho pretrattato con lo smacchiatore prima di far partire il carico. Ho speso solo 3 euro per tutto e la crema oltre che inquinare meno è proprio tanta……E’ la prima volta che commento ma ti leggo dall’inizio e trovo sempre tanti consigli utili,ho anche provato a fare la fetta al LAtte il pan carrè e il dado vegetale senza glutammato…che soddisfazione!!!TI faccio i miei complimenti,quando spieghi le cose sei chiara e non mi incasino…purtroppo ho il difetto che sono poco paziente!!

      • Deva marzo 3, 2012 at 1:35 pm #

        Volevo sapere tu di Ecor hai provato altro?

  5. ecoenonspreco marzo 3, 2012 at 1:44 pm #

    sì, il detersivo per i piatti e quello per il bucato, si comprano entrambi sfusi.

    Il detersivo piatti è molto buono, non irrita le mani e sgrassa tutto, mentre il detersivo per il bucato non mi fa impazzire: ha una formulazione Inci buona, ma è troppo delicato e inodore. Il fatto del profumo-zero in realtà gli fa onore, solo che io come ammorbidente uso l’aceto, che è inodore pure lui, e quindi alla fine il bucato viene inodore al massimo.

    Chi ci è già abituato afferma che, dopo un po’, il non-odore diventa vero odore di pulito, e che è solo questione di riabituare il nostro naso viziato da impulsi olfattivi sintetici e forti: è solo che io non sono ancora pronta :P

    • Bridget dicembre 11, 2012 at 11:48 pm #

      Ciao,
      anche io ho avuto il complesso del “bucato inodore”.
      Prima come ammorbidente usavo l’aceto, ora uso una soluzione al 10% di acqua e acido citrico (è l’acido del limone e lo trovi su aromazone, costa poco).
      In questa soluzione ci puoi aggiungere l’olio essenziale che preferisci, ricordandoti di agitarlo prima di versarlo nella vaschetta. Così il bucato è pure profumato, non certo quanto un ammorbidente commerciale, ma un leggero profumo si sente… ;-)

  6. Margherita marzo 3, 2012 at 2:19 pm #

    Libera da marito e figliolo mi son messa all’opera, ma ho paura di aver fatto un troiaio.
    Dunque :il miglior sapone di marsiglia che ho trovato è della Lanza (miralanza!), ho eseguito tutto alla lettera ma il sapone in origine non si è sbriciolato affatto, anzi ha la consistenza del burro appena uscito dal frigo.
    Ora sta raffreddando nella pentola, ma non si è sciolto del tutto.
    Durante l’ebollizione mi è traboccato tutto ( che imbranata…) menomale è sapone e non marmellata….
    Domani vedo com’è andata. L’odore è buono però!

    • Deva marzo 3, 2012 at 3:35 pm #

      ciao Margherita a me Ecor si è sbriciolato, era tipo friabile.Mi sa che dipende dalla composizione diversa e che nel tuo ci sia più parte grassa.Non ti scoraggiare pure io sbaglio sempre qualcosa ma è normale se fai qualcosa di nuovo

    • Eco E Non Spreco marzo 5, 2012 at 11:00 pm #

      a chi lo dici, a un certo punto mi sono dimenticata che avevo la saponata in cottura e ha preso a colare fuori tipo fontana…fortuna che passavo di lì :P

  7. Bridget dicembre 11, 2012 at 11:36 pm #

    Ma se provassi a farla col sapone homemade? Qualcuno ha mai provato?
    Vi spiego, io mi faccio il sapone da me con l’olio d’oliva e tanta lavanda che più vegetale non si può. Lo uso con ottimi risultati per le mani, la doccia e anche sul viso. Andrà bene anche per fare questa ricetta? E le dosi?

    PS: saponificate gente, è facilissimo e da una soddisfazione enorme! Se ci riesco io che sono pasticciona a livello incubus ci può riuscire chiunque (basta fare attenzione con la soda…)

  8. Ste aprile 13, 2013 at 7:37 pm #

    ciao! arrivo solo ora sul tuo blog!
    anche io faccio il sapone per la lavatrice in questo modo ma parto dal sapone di marsiglia che produco da me.
    E’ più di un anno che non acquisto detersivi e detergenti per la persona!
    Se ti interessa attraverso il mio blog invio a chi lo richiede una guida e-book gratuita per l’autoproduzione di sapone…se ti va fai un salto da me!
    Proprio in questi giorni ho inaugurato un give away e metto in palio il mio sapone alla lavanda e olio di mandorle autoprodotto.

    A presto.
    Ste

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